Get out of my mind                

plastic, synthetic resin 
50x70 cm 
© Chen Li 
2009 

Get out of my mind

DETAILS: “It’s a series of art pieces inspired by the work of Bruce Nauman and his love for words. What is the meaning of an artist’s work? What does it convey? Who admires the artwork wants to get in the mind of the artist, know his thoughts, his life, tastes and intentions. Empathize: in a word, the audience wants it all. To phagocytize is the correct term. A relationship of total surrender between the artist and the visitor, where one can decide to totally abandon himself to the other, could be built. This sense of reciprocate giving is found in the sincerity of the work. As in Nauman works, I eliminated all the excess, everything that could create disturbance: colors, useless signs, decorations and masks. The art piece makes way for a single sign, strong, unique and naked in front of others’ look. That only sign says it all. 


DETTAGLI: “Si tratta di una serie di opere ispirate al lavoro di Bruce Nauman e al suo amore per la parola. Cosa signifi ca il lavoro di un artista, cosa vuol trasmettere? Chi guarda l’opera vuole entrare nella mente dell’artista, conoscerne il pensiero, la vita, i gusti, le intenzioni. Immedesimarsi: in una parola lo spettatore vuole tutto. Fagocitare è il verbo giusto. Tra il fruitore e l’opera può instaurarsi un rapporto di totale abbandono: uno può decidere di darsi completamente all’altro. Ecco, questo donarsi è la sincerità dell’opera. Come nell’opera di Nauman ho eliminato l’eccesso, tutto ciò che creava disturbo: colori, segni inutili, decorazioni e maschere. L’opera lascia il posto al segno singolo, forte, unico, nudo di fronte allo sguardo. Ma quell’unico segno racconta tutto.